A quasi 30 anni dalla confisca la terra del “Papa” di Cosa Nostra Michele Greco rinasce a nuova vita

Semi di legalità, semi di speranza sono quelli che 11 ragazzi della cooperativa Verbumcaudo piantano sui terreni che furono di Michele Greco, il Papa di Cosa Nostra. Oggi, dopo tanti anni e un iter travagliato, una nuova vita è possibile per il bene confiscato alla mafia da Giovanni Falcone nel 1987 nel cuore delle Madonie, nel territorio di Polizzi Generosa.

Il riscatto di quella terra è affidato a 11 giovani del luogo che nel gennaio del 2019 hanno dato vita all’omonima cooperativa Verbumcaudo: due commercialisti, un project manager, un agronomo, un laureato in scienze forestali, un ingegnere, due guide naturalistiche, due addetti alle lavorazioni agricole qualificati e un animatore sociale.

Si tratta di un gruppo coeso, espressione di un territorio in cerca di riscatto e di crescita per la collettività che ha accolto in maniera positiva la nascita della nuova realtà produttiva, un esempio di “cooperativa di comunità”.

Un forte legame quello con il territorio che si rafforza in un circuito virtuoso di valorizzazione dell’intera area che da Polizzi si affaccia sul Vallone nisseno, un legame che si rafforza anche con le attività rivolte ai ragazzi e alle scuole.

Gli undici giovani, che hanno seguito un percorso di formazione gratuita curato da Cresm e Confcooperative, sono stati individuati tra i 157 che hanno risposto al bando di selezione pubblica predisposto nel 2017 dal “Consorzio Madonita Legalità e Sviluppo” che dal 2014 ha gestito il bene, dopo che nel 2010 la Regione siciliana lo aveva acquisito strappandolo dalla possibile vendita all’asta per un’ipoteca.

Una risposta eccezionale da parte di giovani del territorio che, sfidando le difficoltà, hanno espresso la volontà di scommettere sulla propria terra.

Oggi l’azienda agricola ha una forte vocazione cerealicola e vitivinicola che punta al recupero delle varietà autoctone, con un vigneto sperimentale con 35 vitigni autoctoni, una delle 3 banche del germoplasma per il patrimonio viticolo siciliano, un uliveto di circa 6 ettari, con grande attenzione ai prodotti del territorio, colture che abbiano un valore aggiunto tangibile legate alla territorialità.

A quasi 30 anni dalla confisca la terra del “Papa” Verbumcaudo rinasce a nuova vita, esempio di come da una storia di riscatto può nascere una possibilità occupazionale perr i nostri giovani che non vogliono e non devono essere costretti a lasciare la Sicilia.

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