Ancora una volta, a pochi giorni dalla festa del 1º maggio, apprendiamo l’ennesimo episodio di cronaca nera legato alle morti sul lavoro. A Casteldaccia cinque operai sono morti e un sesto è in pericolo di vita per le esalazioni tossiche mentre ispezionavano la rete fognaria. Sorprendono e, allo stesso rabbrividiscono, le parole dei soccorritori: “Accanto ai corpi non abbiamo trovato le maschere di protezione”. Se è vero l’antico adagio che il lavoro nobilita l’uomo perché ciò avvenga è fondamentale che vengano rispettate tutte le misure di sicurezza.

Mentre la Giustizia farà il suo corso per accertare le colpe, la Chiesa di Sicilia si stringe attorno alle famiglie dei caduti in questa ennesima tragedia. È quanto mai necessario vigilare sulla sicurezza e prevenzione sul lavoro senza sprecare troppe parole per assicurare l’incolumità a tutti i lavoratori.